Da Bali a LOMBOK - il sogno continua -

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Lombok 18/23 giugno 

Dopo i primi 8 giorni a Bali.. siamo partiti per Lombok.

Abbiamo preso la barca dal porticciolo della bella spiaggia di Padang Padang.

Devo dire che non sapevo cosa aspettarmi dall’isola.

Non ne avevo la minima idea, 

ho letto la guida qualche giorno prima di partire, 

non ho mai visto foto o letto recensioni e racconti, 

(sono pessima lo so!).

L’unica cosa che ho fatto, prima di partire, è cercare su youtube video di surf,

per capire che cosa mi aspettasse, soprattutto dopo la deludente esperienza di Bali 

(per le onde grosse, e quindi per non aver surfato).

 

Appena arrivati e attraccati 

abbiamo preso un taxi per raggiungere l’hotel, 

due ore piene di macchina, 

e, da subito,

ho capito che si trattava di un’isola davvero magica. 

Ho avuto la stessa sensazione di quando sono arrivata a Maui. 

Natura, natura, natura, natura e milioni di palme, 

super selvaggia e incontaminata. 

Montagne, scogliere, mare stupendo, onde,

piccole spiagge deserte, animali,

mucche, tantissime mucche, 

caprette e piccole casette o meglio baracche in paesini di soli local. 

 

Siamo arrivati a Kuta (Kuta Lombok) a sud,

l’unico posto dell’isola un po’ più “abitato”. 

Pieno di guest house e hotel, non troppi, 

(anche se, c’è da dire che..  abbiamo visto, lungo la strada, un sacco di futuri grand’ hotel in costruzione, di quelli stile Rimini, che impressione! Orribile.)

 

Dicevo, a Kuta  c’è più o meno tutto,

ci sono negozi, ristoranti, scuole di surf, noleggio scooter,

insomma tutto il necessario,

e il nostro resort, fatto di soli bungalow era proprio lì, un po’ più isolato, ma vicino al centro (5’ in motorino).

 

Siamo arrivati giusti giusti per vedere il tramonto dalla spiaggia del nostro hotel, meraviglioso. Stupendo. 

 

E tutto è stato stupendo, dal primo all’ultimo giorno.

Mi sono innamorata dell’isola, 

che è molto diversa da Bali, o da ciò che ho visto di Bali.

E, finalmente, sono anche riuscita a surfare. 

 

 

SURF SPOT

 

Il primo giorno ho surfato nello spot della spiaggia di Selon Balanak.

Un beach break di spiaggia bianchissima e sabbia finissima,

con un mare di un azzurro imbarazzante. 

Insomma per una come me, abituata a surfare a Fregene e Santa Marinella, mi sembrava una cosa da sogno. 

Le onde erano piccolissime, e la maggior parte “chiusoni”, ma mi sono divertita,  

ed ero anche alla prima esperienza con la tavola corta,  quindi alla fine non è stato per niente male.  Anzi.  

 

Nel pomeriggio dello stesso giorno siamo andati a Mawi beach, ovviamente solo a guardare gli altri surfare.

Perché lì l’onda è tutta un’altra storia. Veloce e ripida, e comunque, era grossetto. Mandava dei set di più di due metri. 

Insomma, not for me. 

 

I giorni successivi invece ho surfato a Gerupuk Inside.

Per arrivare allo spot devi prendere la barca, 

anche questa era un’esperienza tutta nuova per me, 

all’inizio mi sono preoccupata che non ci avrebbero aspettato lì, 

invece non è stato così.. 

sullo spot ci sono decine di barche ferme, proprio ad aspettare. 

In realtà c’era più da preoccuparsi più della gente in acqua, 

era super super affollato, troppo affollato. 

Il primo giorno non era molto grosso, onde super gestibili e mosce, quasi tutte destre .. solo ogni tanto qualche fuori serie. 

Mi sono divertita, ma davvero, troppa gente.

 

Il giorno dopo ci sono tornata ma le onde erano il doppio,

quindi ci siamo fermati in uno spot un po’ più sotto, con poche persone, 

Don Don, e mi sono divertita. Fuori serie a parte ahah che sono il mio incubo (ahah).

Belle sinistre comunque.  

 

La mia esperienza di surf a Lombok è finita così. 

 

Però abbiamo visto posti incantevoli e fatto cose incredibili. 

Come la colazione in collina, con vista oceano, che ci ha organizzato l’hotel. 

 

E poi..

Tramonti mozzafiato,

lezioni di yoga in un mini tempio sulla spiaggia, sempre vista oceano. 

E anche cose meno piacevoli,

ho visto parecchi serpenti attraversarci la strada, sia vivi che morti (quelli piu grossi),

e ne ho visto uno terribile anche in acqua, mentre ero sullo stand up paddle, era vicinissimo, è salito con la testa e mi ha pure sibiato (non so se si dice così),

però ha fatto un suono spaventoso, che sono tornata a riva urlando alla velocità della luce. 

 

E’ bellissimo poter girare l’isola senza il traffico di bali,

ma c’è da dire che le strade sono pietose, e pericolose da fare in motorino, soprattutto per raggiungere gli spot, piene di buche. 

E poi, come dappertutto, gli asiatici guidano come i pazzi. 

 

Il ricordo più bello e speciale è la sorpresa della mia torta di compleanno che mi ha portato lo staff dell’hotel,

sempre carinissimi con noi,

e mi hanno cantato la canzoncina "Happy Birthday" e regalato un sacco di gioia.

 

Come a Bali, anche a Lombok, i local sono sempre carini, sorridenti e accoglienti,

forse qui un pò meno di Bali (a Bali sono induisti, a Lombok musulmani, la differenza si percepisce).

 

Parlano e capiscono poco l’inglese, quindi è un po’ difficile comunicare.

Soprattutto per cose importanti come dove e quando surfare, ti dicono sempre “is good, is good” e poi che ti portano loro e che gli devi pagare. 

 

Mi è dispiaciuto tantissimo lasciare Lombok. 

Mi sono affezionata, ed avrei voluto viverla molto di più, e non solo quattro giorni, vedere il vulcano e le cascate, e tutte le altre meravigliose spiagge. 

 

Ma avevamo in piano altre meraviglie, 

e siamo quindi partiti per Flores. 

E le piccole magiche isole dell’arcipelago indonesiano.

 

Ecco i  VLOG di Dario. 

Presto anche il mio.

:)

 

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